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OMICIDIO POGGI, INCONGRUENZE NEL RACCONTO DI PAOLA CAPPA
Roma, 22 ago. (Apcom) - Una vistosa incongruenza nel racconto di Paola Cappa, la cugina di Chiara Poggi uccisa nella sua villa di Garlasco, risulta evidente leggendo il "memoriale" a sua firma pubblicato dal settimanale "Oggi", in edicola. La 23enne scrive che la foto, pubblicata da tutti i giornali, che la ritrae insieme alla vittima e sua sorella Stefania "è un'immagine che risale a cinque anni fa, all'unica vacanza che abbiamo fatto insieme. Eravamo tutte e tre - si legge - a Loano, ospiti di una zia (...). Una delle cose più divertenti era la sera prima di uscire, quando dovevamo decidere come vestirci, come truccarci e farci belle. Chiara stava al gioco. Una sera - prosegue la ragazza - l'abbiamo sfidata. 'Dai', le abbiamo detto, 'mettiti un bel top colorato che ci facciamo fare qualche bella foto'. E quando lei ha preso dal cassetto quella camicetta rossa, io e Stefania subito ne abbiamo scelta una dello stesso colore. E' nata così la foto che io e mia sorella abbiamo portato davanti casa di Chiara, il giorno in cui l'hanno massacrata". La realtà è diversa. Quella foto, come ha dimostrato il "Corriere della Sera", è il frutto di un grossolano fotomontaggio fatto dopo l'omicidio, in cui la vittima è stata aggiunta in un secondo momento nell'inquadratura. Diverse sono le luci sul volto di Chiara rispetto agli altri due soggetti e la maglietta rossa che indossa è il frutto di un'elaborazione al computer. La stessa fotografa del paese, Laura Ripa, il 21 agosto dichiarò al "Corsera": "Il 14 pomeriggio, il giorno dopo l'omicidio, Stefania mi ha mostrato le due foto e mi ha chiesto se era possibile un fotomontaggio. Mi ha detto che voleva un ricordo personale di loro tre insieme. Io non mi sono fatta tante domande, ho solo fatto il mio lavoro. In fondo di fotomontaggi se ne fanno tanti". |
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