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DARFUR; PER AIA, DISEGNI DEI BAMBINI PROVANO I CRIMINI DI GUERRA

Roma, 12 apr. (Apcom) - I disegni dei bambini del Darfur hanno valore di prova per la Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi), chiamata a giudicare i responsabili di crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella regione sudanese durante i cinque anni di conflitto. La decisione è stata annunciata lo scorso novembre dalla stessa Cpi dopo aver visionato i 500 disegni fatti dai bambini che hanno trovato rifugio nel vicino Ciad e raccolti dall'associazione Waging Peace. I disegni sono stati pubblicati lo scorso agosto dal quotidiano britannico Independent.

La testimonianza dei bambini, i più piccoli hanno otto anni, è emersa per caso, quando un'attivista per la pace ha dato loro carta e colori per tenerli occupati mentre intervistava le loro mamme. Anna Schmidt, ricercatrice per Waging Peace, stava infatti raccogliendo informazioni sulle violenze compiute in Darfur contro le donne. I disegni mostrano attacchi contro civili e bambini, case date alle fiamme in villaggi distrutti, decapitazioni, corpi senza vita in pozze di sangue, donne incatenate tra loro per essere trascinate via e fosse comuni. Molti degli autori di questi disegni non hanno più padri o fratelli, rimasti uccisi in Darfur. Nei disegni si vedono elicotteri con mitragliatrici, carri armati con la bandiera sudanese, militari in divisa affiancati dai miliziani Janjaweed a bordo di veicoli dotati di mitragliatrice. Gli aggressori sono sempre ritratti con la pelle chiara, mentre le vittime hanno la pelle scura.

Alla vigilia della Giornata mondiale per il Darfur, quest'anno dedicata proprio ai bambini, 14 scrittori per l'infanzia hanno scritto una lettera aperta ai leader mondiali per sollecitare la fine di cinque anni di conflitto nella regione sudanese. Tra questi figurano l'autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, la scrittrice della serie Pokemon, Tracy West, e lo scrittore francese Daniel Pennac. "I bambini del Darfur disegnano bombe e pistole - si legge nella lettera - E' tutto quello che hanno conosciuto finora. L'infanzia è sotto attacco in Darfur. E' ora di cambiare storia. E' giunto il momento di raccontare un'altra storia. Questo mese di aprile molti bambini del Darfur compiranno il loro quinto compleanno senza aver mai conosciuto la pace".

Nel febbraio 2003 le principali etnie africane del Darfur impugnarono le armi contro il governo arabo di Khartoum per rivendicare maggiore partecipazione all'amministrazione del paese e più risorse per lo sviluppo della regione. Nel corso del conflitto, il governo ha potuto contare sull'appoggio delle comunità arabe e dei loro miliziani, noti come Janjaweed (diavoli a cavallo), in conflitto da tempo con le comunità africane per il controllo delle terri fertili della regione a fronte della crescente desertificazione. Da allora, la guerra ha causato almeno 200.000 morti e oltre 2,5 milioni di profughi.

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