|
Ancora atteggiamenti ottimisti verso il futuro, crescente fiducia nelle prospettive del Paese e della famiglia. In ripresa la tendenza al contenimento dei consumi in generale e per i beni di largo consumo, mentre permane la stabilizzazione dei consumi di beni voluttuari
Atteggiamenti più ottimisti verso il futuro, crescente fiducia nelle prospettive del Paese e della famiglia, nonché una sorta di stabilizzazione dei consumi. Tra i bisogni inevasi degli italiani, la casa è al primo posto, ma quasi 1 su 5 preferirebbe risparmiare
Sembra che per il Paese e la famiglia si intraveda la possibilità di “tirare il respiro” grazie a qualche timido segnale di ripresa che però non si tramuta in un input per i consumi. Un interessante focus sui farmer market rivela che si tratta di un format a bassa penetrazione
Nonostante i continui inviti all’ottimismo, i segnali di un Paese in crisi vengono colti ed interiorizzati dagli intervistati. I dati rivelano una percezione sempre più marcata di stasi delle prospettive della famiglia e un generale contenimento dei consumi
Dopo un momento di stabilità, il volume delle vendite delle imprese commerciali nell’area euro è lievemente cresciuto, frenando la dinamica negativa. Si intravede un arresto del rallentamento della dinamica dei prezzi al consumo iniziata ad agosto 2008, mentre l’andamento del ciclo commerciale si riconferma in fase recessiva
Sulle prospettive del paese i dati rilevano una situazione di attesa rispetto a ciò che accadrà. Mentre i consumi e le loro tendenze, così come accade da mesi, si mostrano ancora destinati ad un generale contenimento
Timido rimbalzo del volume delle vendite delle imprese commerciali nell’area euro. Continua la fase di rallentamento della dinamica dei prezzi al consumo. E l’andamento del ciclo commerciale conferma la recessione
Sull’economia del Paese e sulle prospettive della famiglia regna ancora il pessimismo, ma sembra attenuarsi. Nonostante le festività natalizie, i consumi restano asfittici e anzi aumenta la percentuale di chi dichiara di avere intenzione di contenerli
È consistente la contrazione del volume delle vendite delle imprese commerciali nell’area euro.Si intensifica il rallentamento della dinamica dei prezzi al consumo. L’andamento del ciclo commerciale sancisce definitivamente l’ingresso in una fase di recessione
Si riconferma il pessimismo sull’economia del Paese e sulle prospettive della famiglia. I consumi rimangono contenuti. Ma quasi il 60% degli italiani è disposto a sostenere aumenti nella bolletta energetica per far migliorare la qualità ambientale
archivio
Pagine
1
|