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Retail Outlook - giugno 2008La congiuntura delle imprese commerciali: principali evidenze Si segnala un’accelerazione del trend dei prezzi al consumo per i beni non di largo consumo: la crescita in ragione di anno dei prezzi di questi beni ad aprile 2008 è stata di 3,4% (rispetto al 2,9% del mese precedente). Continuano a crescere anche nel mese di aprile 2008 i prezzi alla produzione, soprattutto per i beni energetici (+ 16,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso). Brusca riduzione a maggio della fiducia delle imprese della distribuzione moderna, che conferma la situazione di continua incertezza e di crescente “nervosismo” nel settore per la crescente preoccupazione delle imprese di non riuscire a raggiungere gli obiettivi di performance economica previsti.
Tra i principali paesi europei – Francia, Germania, Spagna, Regno Unito – si registrano segnali negativi delle vendite. Con la sola eccezione del Regno Unito - che comunque dimezza la crescita tendenziale delle vendite rispetto al mese scorso (2,8% contro il precedente 5,6%) - in tutti gli altri paesi l’andamento tendenziale del fatturato in termini reali registra un forte segno negativo.
In particolare, occorre evidenziare un’accelerazione del trend dei prezzi per i beni non di largo consumo: la crescita in ragione d’anno dei prezzi di questi beni ad Aprile 2008 è stata del 3,4% (rispetto al 2,9% del mese precedente), e sembra evidenziare il tentativo dei alcuni comparti di beni durevoli di recuperare almeno in parte gli aumenti dei costi avvenuti a monte. Rimane orientata alla crescita la tendenza congiunturale dei prezzi alla produzione, in modo particolare per quanto riguarda i prodotti energetici. La crescita tendenziale del prezzo di questi ultimi, rispetto al mese di aprile 2007, è arrivata al +16,8%.
In generale, l’andamento del ciclo commerciale – che mette in relazione il giudizio sulla situazione attuale degli affari e le aspettative di breve periodo delle imprese – evidenzia una forte situazione di incertezza, mostrando il concreto rischio che, se nei prossimi mesi prevarranno le attuali aspettative negative sulle vendite, le performance economiche delle imprese del settore risulteranno particolarmente penalizzanti. Occorre, infine, segnalare la presenza di un ulteriore rallentamento relativo alle aspettative di aumento dei prezzi di vendita nei prossimi mesi, a conferma che la priorità attuale per le imprese commerciali continua comunque ad essere quella di sostenere per quanto possibile una dinamica dei consumi che mostra una crescente debolezza.
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