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Retail Outlook - gennaio 2009La congiuntura delle imprese commerciali: principali evidenze
Questo segnale di rallentamento nella dinamica negativa delle vendite, che caratterizza gran parte dei paesi dell’area euro, risulta particolarmente evidente in Germania e Francia. In Germania, si è, infatti, registrato un dato congiunturale (0,7% rispetto al mese precedente), con una variazione tendenziale che passa da -0,9% al 0,3%; in Francia si evidenzia una crescita delle vendite nel dato congiunturale (1,8%) che porta il dato tendenziale in zona positiva (1,6%). Più contrastata risulta, invece, la dinamica delle vendite in Spagna, che vede un segno positivo nel valore congiunturale (0,4%), che tuttavia non modifica quello tendenziale che rimane fortemente negativo a conferma delle difficoltà di tenuta del fatturato.
Dal punto di vista merceologico, nessun comparto ha registrato a ottobre una variazione congiunturale positiva. Come effetto di questa dinamica delle vendite delle imprese commerciali, il dato tendenziale risulta fortemente negativo in tutti i comparti, con valori che superano il -4%, e in un caso (alimentare specializzato) il -6%. L’unica parziale eccezione all’andamento generale riguarda il comparto dei prodotti cosmetici che a ottobre fa comunque registrare un dato tendenziale delle vendite negativo, ma più limitato (-2,4%).
Per il quarto mese consecutivo si assiste a una diminuzione tendenziale dei prezzi alla produzione (2,3% a novembre contro il 5,1% del mese precedente), sia come conseguenza del generale rallentamento dell’economia generale sia come effetto di un’ulteriore riduzione del prezzo dei beni energetici. Permangono per i mesi futuri le aspettative di un’ulteriore contrazione dei prezzi.
Dopo una fase di incertezza tra speranze e paure, l’andamento del ciclo commerciale – che mette in relazione il giudizio sulla situazione attuale degli affari e le aspettative di breve periodo delle imprese – sancisce anche formalmente l’ingresso in una fase di recessione. Anche per effetto della situazione congiunturale, tra le imprese della distribuzione moderna permane la previsione di un rallentamento nei prezzi di vendita nei prossimi mesi, a evidenziare una sfida competitiva sempre più orientata a stimolare la domanda puntando sulla convenienza di prezzo.
Le informazioni riportate sono aggiornate al 15 gennaio 2009 e riguardano elaborazioni compiute da TradeLab su dati ufficiali Eurostat, Istat e Isae. I dati dell’area euro riguardano i seguenti 15 Paesi: Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Grecia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna. A cura di TradeLab |
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