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Il BricolageNel 2009 leggiamo i primi segnali negativi anche per un comparto che fino al 2008 aveva ben resistito agli effetti della crisi. Il comparto sviluppa 10,9 mld di euro e rappresenta il 10,3% di tutto il mondo non food. I consumi, però, nel 2009 si comprimono del 4,4%. Contribuisce in modo significativo a questa flessione l’andamento dei settori Edilizia+Fai da te (-7,9%): nel 2009 le famiglie hanno preferito, o hanno dovuto per la carenza di disponibilità finanziarie, posticipare la gran parte delle attività legate alla manutenzione e soprattutto all’abbellimento della casa. In termini di canali di fatti si legge una compressione ulteriore del canale tradizionale, per altro attestato ancora oltre il 60%, a favore della distribuzione moderna, in particolar modo delle GSS che passano da una quota del 25,7% al 27,4%, sebbene un segnale di rallentamento sia evidente. Così pure andando ad analizzare l’offerta in termini di strutture disponibili sul territorio. Da un trend di crescita dei punti vendita negli ultimi 5 anni ad un tasso medio annuo di +8,2% si passa al +0,8% del 2009. Dietro questa apparente stabilità di fatti le dinamiche ci sono e sono caratterizzate da fenomeni diversi:
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