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Tendenze: Che cosa guida i nostri obiettiviIl vento del cambiamento soffia sempre più impetuoso. E organizzazioni e industria devono essere pronti a reagire sempre più rapidamente. Ma come possiamo essere sicuri che il cambiamento avvenga per noi e non a noi? E che le decisioni vengono prese avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie? La prima fase del quadro di riferimento fornito dalla Future Value Chain affronta questi temi, identificando e analizzando le tendenze che influiranno maggiormente sulla nostra industria nei prossimi dieci anni. Partendo da una ricerca approfondita, è stato sviluppato un set di tendenze e scenari, grazie all’impegno e agli input provenienti dalle diverse funzioni e background aziendali, nonché dal mondo accademico e della consulenza, che insieme hanno affrontato questi trend da prospettive diverse nell’ambito di workshop interattivi, i cui risultati vanno ben oltre le aspettative. Nell’ambito del progetto relativo alla catena del valore 2020 sono state identificate dodici tendenze di base che porteranno cambiamenti nella società, nel comportamento degli shopper, nell’ambiente e nella tecnologia. Queste tendenze non devono essere tuttavia considerate individualmente. È importante, infatti, comprendere in che modo si influenzino tra loro. Una maggiore urbanizzazione, per esempio, può avere conseguenze sulla disponibilità delle risorse; l’aumento della diffusione della ricchezza comporta invece uno spostamento del potere economico, mentre la rapida adozione della tecnologia consumer implica una maggiore domanda di servizi nella nostra economia web-based. Gli effetti derivanti dalla combinazione di trend diversi danno vita a nuove tendenze, ancora da identificare. L’aumento dello shopping online, per esempio, è un trend che nasce dalla combinazione di 4 delle tendenze base: aumento dell’urbanizzazione (nelle città densamente popolate, i piccoli punti vendita al dettaglio non sono in grado di tenere l’ampia gamma di prodotti richiesta dagli shopper, mentre per le consegne a domicilio possono attingere a un più vasto assortimento di magazzino), età della popolazione (gli anziani non se la sentono di trasportare pesanti sacchetti fino a casa – e sono informatizzati!), impatto dell’adozione della tecnologia consumer e maggiore domanda di servizi consumer. L’approccio della Future Value Chain, che guarda oltre l’ordinario per identificare le conseguenze inattese dei trend di base, è strumentale allo sviluppo di strategie e tattiche aziendali. Questi trend globali rappresentano un ottimo punto di partenza per qualunque organizzazione voglia aderire al progetto sulla Future Value Chain. Analizziamo ora in modo più approfondito le dodici tendenze di base. 1. Maggiore urbanizzazione Tra le conseguenze dell’urbanizzazione per il settore del retail e dei beni di consumo, vi sarà lo spostamento verso punti vendita di basso impatto, senza magazzini improduttivi. Inoltre, l’industria dovrà affrontare sfide logistiche e distributive importanti, che renderanno necessarie nuove infrastrutture per la distribuzione. Il settore ha l’opportunità di lavorare con città che investono in modo massiccio nella modernizzazione e nell’espansione delle loro infrastrutture. 3“Siemens anticipates massive investments worldwide in sustainable urban infrastructure,” 360 Degree view of money, http:// www.sathyamurthy.com/finance/2009/12/siemens-anticipates-massive-investments-worldwide-in-sustainable-urbaninfrastructure/#ixzz13y8PjRmA, nov. 25, 2009 Il settore retail dovrà quindi modificare i propri modelli commerciali per soddisfare le esigenze di una popolazione più anziana, prevedendo, per esempio, servizi navetta, un incremento delle consegne a domicilio, corridoi più ampi, punti vendita nelle case di riposo e strutture di alloggio assistito, etichette più grandi. Allo stesso tempo, l’invecchiamento della popolazione causerà probabilmente una diminuzione dei tassi di crescita nelle economie avanzate, mentre i paesi in via di sviluppo, più giovani, potranno vivere un boom economico, grazie all’aumento della popolazione in età da lavoro. Persino in presenza di un incremento della produttività, il rallentamento nella crescita occupazionale causato dalla contrazione della forza lavoro, in alcuni paesi farà presumibilmente diminuire PIL già poco performanti, con un impatto sulla manodopera e un maggiore pressione sui programmi sociali.
6 “Is business ready or ageing nation ” Department for Business Innovation
& Skills, March 2010 La classe media va rapidamente diffondendosi, in particolare nelle regioni in via di sviluppo; si prevede infatti che entro il 2030, la popolazione dei paesi a basso e medio reddito con parità del potere di acquisto (PPP) dovrebbe triplicare.8 Nel 2000, i paesi in via di sviluppo ospitavano quasi il 56% della classe media globale; si prevede che entro il 2030 tale cifra raggiungerà il 93%.9 L’emergere di una classe media nei paesi in via di sviluppo causerà un incremento nei consumi, che potrebbe avere conseguenze sulla disponibilità e sul prezzo di merci quali il petrolio e i prodotti alimentari. Potrebbe inoltre dare luogo a politiche protezioniste da parte dei paesi in cui la classe media si sente minacciata dalla crescita estera. Ma la nuova classe media sarà anche fonte di crescita per produttori e distributori. 8Global Economic Prospects,” The World Bank, 2007 4. Maggiore impatto per l’adozione di tecnologia consumer L’uso di questi nuovi strumenti influirà non solo sul comportamento del consumatore, ma anche sul comportamento di acquisto di altri consumatori, dato che la diffusione dei social network non accenna a diminuire. La chiave per il successo sarà riuscire a selezionare i social network giusti per interagire efficacemente con i gruppi target di consumatori, gestendo la comunicazione sui siti e determinando le modalità più appropriate per influire sull’enorme quantità di dati online dei consumatori. Nelle loro interazioni con i potenziali shopper, i produttori e i distributori di largo consumo dovranno adottare un approccio basato sulla trasparenza e sulla collaborazione, mantenendo al contempo uno stretto controllo sulla privacy.
10 “Fifth of online retailers use
mobile microsites to push promotions,” Retail Bulletin, November 2008 5. Aumento della domanda di servizi consumer Questo trend determinerà inoltre nuovi modelli di servizio, offerti su Internet, che andranno oltre la vendita di prodotti individuali fino a offrire a consumatori e shopper “soluzioni” di diverso tipo. 11 “Future channel shopping,” Capgemini, 2009 6. Maggiore importanza di salute e benessere Negli Stati Uniti, per esempio, si ritiene che il mercato dei LoHAs coinvolga il 19% circa della popolazione adulta, ovvero un mercato di 41 milioni di consumatori12. Si calcola che nei prossimi cinque anni, le vendite derivanti dai consumatori LoHAs potrebbero quasi quadruplicare. 12“Going green: the Future of the Retail Food industry”, www.ats.agr.gc.ca, March 2009 7. Maggiore preoccupazione del consumatore nei confronti della sostenibilità Cibi, bevande e prodotti per la casa e la cura della persona sono particolarmente esposti ai costi correlati alle emissioni di anidride carbonica e ai rischi di regolamentazioni future, a causa dei livelli di emissione, relativamente alti rispetto ai ricavi. Anche gli sprechi sono divenuti una questione centrale della riflessione sulla sostenibilità. Nell’industria alimentare in particolare, essi sono dovuti a processi inefficienti lungo la catena del valore. Quanto ai consumatori, dal 14 al 26% del cibo venduto negli Stati Uniti e circa il 25% degli alimenti e delle bevande vendute nel Regno Unito sono gettati a livello di nucleo familiare14. 13Ibid 8. Spostamento del potere economico La recente recessione ha colpito profondamente i mercati globali dei prodotti, chiamando in causa l’impatto che eventuali recessioni future potrebbero avere sulla crescita economica globale di numerose aziende. Inoltre, sebbene a tale proposito non sia possibile elaborare previsioni dettagliate, anche gli eventi catastrofici quali disastri naturali, conflitti militari e atti terroristici, avranno un forte impatto sull’economia. 9. Scarsità delle risorse naturali Energia: mentre il costo dei combustibili fossili rimarrà instabile e le scorte limitate, nei prossimi dieci anni potrebbe avere luogo una rivoluzione energetica, e in alcune parti del mondo sole e vento diverranno fonti energetiche produttive. Acqua: gli inconvenienti correlati alle risorse idriche lungo la supply chain agricola avranno un forte impatto sulle performance economiche industriali. Ulteriori sfide potrebbero tradursi in ostacoli ai siti degli stabilimenti nei paesi soggetti a scarsità idrica e politiche più severe in materia. Cibo: l’impatto della crescita economica globale e dei cambiamenti climatici sulla disponibilità di prodotti alimentari nei prossimi dieci anni causerà instabilità nei prezzi di questi articoli, che dovranno inoltre affrontare le ripercussioni causate dall’utilizzo delle materie prime per la creazione di energia alternativa (biocombustibili). L’aumento della domanda di prodotti alimentari incrementerà inoltre la richiesta di qualità e sicurezza. 17“Rising food prices: A global crisis,” Overseas Development institute, 2008 10. Aumento della pressione normativa 19 “China, Japan, South Korea sign food safet pact, www.ap-foodtechnology.com, November 2009 11. Rapida adozione di competenze tecnologiche sulla supply chain Assisteremo a una maggiore competenza nel leggere, analizzare, scambiare e reagire alle informazioni costantemente, dentro e fuori i confini aziendali. La visibilità aumenterà grazie ai fornitori, che avranno accesso a segnali più precisi riguardanti la domanda, e potranno utilizzare in modo più efficiente le rispettive competenze e le altre risorse a loro disposizione. La comunicazione e la condivisione di dati di alta qualità saranno il fattore più critico in una collaborazione di successo. EDI, GDSN e RFID saranno enabler chiave per la trasparenza della supply chain del futuro. 202010 Tthird-Party Logistics Study, Capgemini September 2010 12. Impatto della prossima generazione IT |
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Prefazione
Executive Summary
L'evoluzione della Future Value Chain
Obiettivi: Che cosa vogliamo ottenere
Tattiche: Come raggiungeremo i nostri obiettivi
Come usare la Future Value Chain nella vostra azienda
Conclusioni
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Indicod-Ecr: C.F. 80140330152 |
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