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Obiettivi: Che cosa vogliamo ottenereL’impatto complessivo delle tendenze di base ravvisate è significativo e richiederà un cambiamento sostanziale nelle abitudini commerciali dei produttori e dei distributori di beni di consumo e nel modo in cui servono consumatori e shopper. È necessario infatti non solo agire diversamente ma farlo anche in maniera collaborativa. Lavorando insieme – non solo a livello aziendale ma anche con governi, ONG e consumatori – possiamo raggiungere collettivamente ciò che nessuno di noi potrebbe ottenere individualmente. L’analisi delle tendenze è stato il punto di partenza per aiutare il settore a determinare quali dei nostri obiettivi strategici – definiti come “che cosa vogliamo ottenere” – devono essere perseguiti nei prossimi dieci anni. Il progetto relativo alla Catena del Valore del 2020 è stato sottoposto a un dettagliato processo di identificazione degli obiettivi strategici globali che il settore dovrebbe perseguire.
I trend sono correlati agli obiettivi. Per esempio, tendenze come la scarsità di risorse naturali e l’aumento della pressione normativa, nei prossimi dieci anni rappresenteranno elementi diretti di cambiamento per la supply chain. Mentre la rapida adozione della tecnologia e l’aumento della domanda di servizi consumer imporranno al settore e alle imprese di ripensare il proprio approccio nei confronti dei consumatori abilitati dalla tecnologia. I quattro obiettivi industriali sopra indicati sono stati ritenuti importanti in tutti i workshop nazionali, pur con alcune differenze nazionali e regionali. Per esempio, in Messico, l’impegno a mettersi al “servizio della salute e del benessere dei consumatori”, riguardava in particolare la sicurezza, dato che in quel paese i cittadini si sentono poco sicuri a causa dei crimini in costante aumento. In Australia, invece, la particolare posizione geografica del paese, ha fatto sì che “l’ottimizzazione di una supply chain condivisa” ponesse particolare accento sull’import/export e sulla collaborazione urbana vs. rurale. Questi obiettivi richiedono una modalità di collaborazione nuova e diversa nel settore. Vediamo che cosa si intende per “successo” per ciascuno di essi. 1. Aumentare la sostenibilità della propria impresa: dalla nicchia alla norma In un tale contesto, le aziende dovranno assumersi le loro responsabilità; in caso contrario saranno gli stessi consumatori a chiederlo. Il quadro normativo relativo alle questioni ambientali potrà subire modifiche sostanziali, ma il settore ha l’opportunità di andare oltre, responsabilizzandosi e agendo adesso. 2020 – Cartoline dal 2020 – La forma del successo: i consumatori si fidano del nostro settore Nel 2020, i consumatori vedono distributori e produttori collaborare, collettivamente, per affrontare le grandi sfide e aiutare i consumatori a comprendere il loro ruolo nell’ambito di uno stile di vita eco-compatibile. La parola più importante per i consumatori, qui, è “collettivamente”. Le azioni intraprese collettivamente sin dal 2010, sotto la guida del Consumer Goods Forum, riguardo alle conseguenze delle emissioni di anidride carbonica, la deforestazione e la refrigerazione, hanno dimostrato ai consumatori che distributori e produttori possono avere reciproca fiducia. La fiducia all’interno del nostro settore ha contribuito a fare sì che i consumatori sviluppassero fiducia nel nostro settore. Grazie a una voce collettiva – adottando misure comuni, un linguaggio comune e messaggi adeguati sviluppati anche dal Consumer Goods Forum – il settore ha aiutato i consumatori a comprendere quale ruolo essi ricoprano e a prendere le decisioni giuste. Ciò ha permesso un cambiamento significativo nel comportamento del consumatore, un atto realmente necessario, poiché per molte delle nostre categorie, è l’utilizzo da parte del consumatore ad avere il maggiore impatto sul clima. Nel 2020, inoltre, i consumatori traggono beneficio da una maggiore trasparenza. Distributori e produttori hanno un atteggiamento aperto e onesto sull’impatto delle loro operazioni e dei loro marchi. Condividono apertamente le loro politiche e le loro iniziative e sono disposti ad ammettere in quali settori non sono riusciti a progredire come avrebbero voluto e quali sono i temi “caldi” che richiedono maggiore attenzione. 2. Ottimizzare una supply chain condivisa: collaborare in modo diverso, competere in modo diverso I nuovi modelli commerciali si concentreranno sulla “collaborazione per la concorrenza”, mentre supply chain “intelligenti” e non dipendenti dal marchio emergeranno laddove informazioni (tra cui Pos, dati d’inventario e di previsione) e beni (tecnologie, infrastrutture e flotte) sono condivisi lungo la catena del valore. La logistica della distribuzione non sarà più un terreno competitivo, bensì la base di una collaborazione che permetterà una differenziazione competitiva in altre aree a essa superiori. Cartoline dal 2020 – La forma del successo: le supply chain sono ottimizzate e condivise
Questo modello ha permesso di ottenere risultati tangibili in due delle unità di misura del successo:
In breve, il successo è iniziato quando l’ottimizzazione della supply chain è stata trattata in base a una prospettiva globale come catena del valore, piuttosto che da prospettive individuali d’azienda. 21Questo modello è descritto nei dettagli in “ The Future supply chain vision” (in “Future supply chain 2016: serving consumers in a sustainable Way,” pubblicato da The Global Commerce Initiative e Capgemini; vedi anche www.futuresupplychain.com). 3. Coinvolgere consumatori abilitati dalla tecnologia: il consumatore al posto di comando Le aziende avranno l’opportunità di veicolare maggiore valore passando dalla formula del “parlare a” a quella del “collaborare con” consumatori e shopper. Clienti e consumatori siederanno al posto di guida e la sfida che attende le aziende sarà riuscire a mantenere un dialogo a doppio senso con consumatori e shopper, rispondendo alle loro esigenze. Cartoline dal 2020 – La forma del successo: i consumatori sono pienamente coinvolti grazie alla tecnologia James, 35 anni, tutte le settimane fa la spesa automaticamente presso il suo supermercato, in base alla disponibilità di scorte della famiglia, abitudini di consumo e preferenze. Scarica ricette dal suo cellulare e ne seleziona un paio ogni settimana: gli ingredienti sono aggiunti automaticamente alla sua consegna. Se non è in casa, l’ordine viene lasciato nel suo “box di ricevimento” refrigerato, situato sotto casa. La cinquantaduenne Anna compra online da circa 10 anni articoli da regalo e casalinghi. Nei centri commerciali, invece, trascorre il tempo facendo “inspirienze” di acquisto, un’esperienza che si trasforma in ispirazione, toccando, sentendo, provando e raccogliendo consigli e informazioni su nuovi prodotti e tecnologie. Durante queste visite, in genere partecipa a dimostrazioni di cucina, di bellezza o a sfilate di moda. Ama connettersi dal suo cellulare ai social network, che le indicano “in tempo reale” quale delle sue amiche sono state lì e che cosa hanno apprezzato maggiormente (talvolta localizza un’amica in un negozio vicino, offrendole la gradita opportunità di mangiare insieme). Nel 2020 la tecnologia al servizio del consumatore ha un impatto significativo sulla vita dei consumatori e su ogni fase della loro esperienza di acquisto: consapevolezza, scelta, transazione, consegna e servizio post-vendita. Il mercato è ora molto più trasparente (per esempio, nei prezzi) e la fiducia è un elemento chiave per i consumatori, che alle aziende chiedono interazione costante e offerte personalizzate in ogni luogo e in qualunque momento. La Generazione Z, figlia dell’era digitale cresciuta con Internet, è ormai una base importante del segmento rappresentato dai consumatori, ma allo stesso tempo anche le vecchie generazioni, i cosiddetti “immigranti digitali”, sono forti consumatori di tecnologie consumer. Il rapido cambiamento dovuto ai consumatori abilitati dalla tecnologia non è stato ignorato tra il 2010 e il 2020. Abbiamo riconosciuto che le tecnologie sono adottate molto più velocemente dai consumatori che non dalle imprese. Abbiamo compreso fino a che punto è possibile interagire con i consumatori attraverso i social network e abbiamo fornito loro applicazioni specifiche per acquistare online e interagire mediante i loro smart phone. Nel 2020, le aziende sono considerate dai consumatori una fonte affidabile di informazioni, grazie a un dialogo efficace e a un’interazione costante, nel rispetto della privacy. Si sono fatti molti progressi riguardo alla standardizzazione e alla qualità dei dati e delle informazioni, tanto in quelli da comunicare ai consumatori quanto in quelli provenienti da essi. Le aziende di successo hanno incluso input e controllo dei consumi nella progettazione e funzionalità dei loro prodotti e servizi. In breve, il successo è iniziato quando abbiamo compreso come mantenere un reale dialogo con i consumatori mediante i loro canali e tecnologie preferiti. 4. Essere al servizio della salute e del benessere dei consumatori: riflettori puntati sulla qualità della vita Salute e benessere saranno aree sempre più cruciali per l’azione normativa degli enti governativi. La sicurezza alimentare, per esempio, porterà a un’ulteriore richiesta di trasparenza nella supply chain e incrementerà l’adozione di nuove tecnologie a essa destinate. Il settore ha quindi l’opportunità di anticipare le normative in materia di sicurezza e salute con un’azione volontaria e responsabile. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà la piena collaborazione da parte del settore e in particolare una riflessione sulle questioni relative alla sicurezza dei prodotti (alimentari e non), cui si accompagna l’offerta di scelte sane. È inoltre essenziale una maggiore collaborazione sui richiami di prodotto, per elaborare una modalità globale e affidabile che consenta di eliminare i prodotti avariati dagli scaffali. La collaborazione con i consumatori, infine, sarà essenziale per identificare le tendenze innovative dei diversi marchi nell’ambito della salute e del benessere. Cartoline dal 2020 – La forma del successo: vite migliori con un business migliore La disponibilità di scelte salutari per tutte le tasche e la trasmissione di informazioni a consumatori e clienti affinché possano fare scelte consapevoli, nel 2020 hanno trasformato l’atteggiamento dei consumatori nei confronti di uno stile di vita più sano, basato sul movimento fisico e su un’assunzione moderata di calorie. Tra il 2010 e il 2020, abbiamo rilevato una diminuzione del tasso di obesità e del numero di persone affette da malattie croniche imputabili a una vita poco sana. Questo diverso atteggiamento ha un impatto sui costi sanitari complessivi, sui fattori sociali, sull’ambiente di lavoro e sull’infrastruttura ambientale ed economica locale. In molti paesi, il successo è dovuto anche all’offerta di scelte alimentari sane e a prezzi accessibili, che contribuiscono a prevenire la malnutrizione. Inoltre, la maggiore disponibilità e qualità dell’acqua e un’igiene diffusa hanno contribuito a ridurre l’incidenza di malattie quali il colera, nonché il tasso di mortalità infantile. Ora che sappiamo che cosa vogliamo ottenere, il prossimo passo è decidere come raggiungerlo. La buona notizia è che non dobbiamo ricominciare da zero per sviluppare nuove tattiche per un action plan realizzabile per il 2020. I programmi aziendali, locali e globali in corso forniscono idee e strumenti dai quali si può trarre ispirazione, come vedremo nel prossimo capitolo. |
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Prefazione
Executive Summary
L'evoluzione della Future Value Chain
Tendenze: Che cosa guida i nostri obiettivi
Tattiche: Come raggiungeremo i nostri obiettivi
Come usare la Future Value Chain nella vostra azienda
Conclusioni
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Indicod-Ecr: C.F. 80140330152 |
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