|
||||
|
|
||||
|
Homepage > Speciale Mobile > articolo | |||
GS1 e Mobile per l'attendibilità dei datiCon la diffusione degli smartphone (un segmento in costante crescita in tutto il mondo, solo in Italia si calcola che arriveranno a fine 2011 a superare i 21 milioni di utenti) si sta generando un fenomeno che rischia di essere incontrollato: aumenta la domanda di informazioni da parte del pubblico e crescono a dismisura le fonti di informazioni che diffondono una grande varietà di dati, moto spesso non verificati. È quella che Capgemini (www.capgemini.com) definisce una “tempesta perfetta” nello studio “Beyond the Label: Providing Digital Information Consumers CanTrust”, sviluppato congiuntamente con GS1, che pubblichiamo integralmente. L’accresciuto interesse dei consumatori riguardo alle caratteristiche di prodotto, afferma lo studio, è testimoniato dal dato secondo cui più di due terzi dei consumatori ricercano informazioni sulle sostanze nutritive e gli ingredienti, mentre più del 30% degli utenti smartphone ha scaricato un’applicazione di scansione dei codici a barre, tanto che l’utilizzo di queste applicazioni ha registrato un’impennata del 1.600% nel 2010. Relazioni azienda-consumatore È in queste fasi che si concentra l’attenzione della ricerca di CapGemini e di GS1, che a fine giugno, per il secondo anno e in tutto il mondo, ha organizzato il GS1 MobileCom Day. Tutti felici quindi? Non proprio, perché la “tempesta perfetta” è in agguato: la varietà di piattaforme alla ricerca ancora di un leader e un gran numero di sviluppatori e di applicazioni determinano troppe versioni della verità che certamente non vanno a favore della qualità delle informazioni e della loro accuratezza. GS1 per l'attendibilità dei dati Partendo da quest'ultima, i risultati di una survey condotta da GS1 UK su applicazioni di terze parti è abbastanza allarmante: solo il 9% dei prodotti è presentato con descrizioni corrette, il 75% dei prodotti richiesti non restituiva alcuna informazione. Ma oltre il 50% dei consumatori richiede una descrizione accurata e un'immagine per essere sicuro che si tratti del prodotto giusto e oltre un terzo dei consumatori non comprerebbe un prodotto se i dati relativi non fossero accurati. Un esempio di applicazione importante di questo approccio riguarda i coupon digitali, ricevuti e presentati attraverso lo smartphone del consumatore. «Le criticità nell'impiego dei coupon digitali sono svariate - sintetizza Ausili - e si possono identificare in un modo più semplice per acquisire coupon da parte dei consumatori affinché possano vivere un'esperienza coerente nel punto vendita. Ma i consumatori devono sapere dove e per cosa il coupon è accettato. Questo deve essere accessibile da una massa critica di consumatori via sms, telefonino, internet. I costi di implementazione per i distributori devono essere ridotti al minimo, con un occhio di riguardo alla prevenzione delle frodi e ai sistemi di pagamento. Per questo sono necessari standard globali». L'intervento di GS1 si indirizza quindi verso l'identificazione dei coupon e gli attributi dati, l'elaborazione dei dati, i messaggi e le interfacce di comunicazione, la validazione GDSN automatica dei coupon in chiave antifrode e l'integrazione con i Pos e i programmi di fidelizzazione. Anche l'Extended Packaging è un sistema che semplifica e rende più univoche le informazioni che il consumatore ricerca sul prodotto attraverso la scansione del codice a barre uni o bidimensionale con il proprio smartphone. L'Extended packaging non fa altro che recuperare le informazioni da un database distribuito che contiene informazioni di base su più di un milione di aziende in 100 nazioni e veicolarle in modo diretto sullo smartphone del consumatore. A cura di Fabrizio Gomarasca |
Articoli correlati
|
|||
Indicod-Ecr: C.F. 80140330152 |
Privacy Disclaimer Credits | |||