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Il rilancio dei consumi

In questa edizione è stata data la parola agli associati, perché potessero ancora una volta esprimere il loro parere su quali strumenti potrebbero stimolare la crescita dei consumi e in che modo l’agire comune di Industria e Distribuzione potrebbe contribuire a questo obiettivo.
Sottoponendo una serie di possibili iniziative realizzabili da parte della forza politica e volte al sostegno dei consumi grocery, il maggior orientamento è stato a favore della riforma fiscale e della lotta all’evasione, con al secondo posto le liberalizzazioni, seguite da opportuni sostegni all’impiego femminile e giovanile e, per ultimo, dal sostegno alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di prodotti grocery.

Non altrettanto deciso il livello di accordo e quindi l’ordine di preferenza in merito ad iniziative potenziali che potrebbero essere messe in atto a livello settoriale.

Infine, tra le iniziative “di sistema” che le imprese industriali e distributive potrebbero attivare insieme, l’unica alternativa che riscuote maggior approvazione è legata ad attività congiunte volte alla riduzione dei costi logistici di filiera, quindi migliorare il livello di efficienza.

Nota metodologica
L’indagine è stata condotta in modalità elettronica sulla base associativa di Indicod-Ecr che disponeva di un indirizzo e-mail nel periodo del 1 settembre 2011 al 30 settembre 2011.
La stratificazione del campione è stata effettuata per settore economico (industria alimentare e bevande, industria tessile abbigliamento pelle e cuoio, casa e toiletry, altra industria manifatturiera, commercio all’ingrosso food, commercio all’ingrosso non food), territorio (Nord, Centro-Sud) e classi di fatturato (basso: fino a 1.000.000 euro; medio: da 1.000.001 a 30.000.000 euro; alto: oltre 30.000.001 euro).
Fra tutti i rispondenti (circa 1.100) sono stati estratti in modo casuale i questionari fino al riempimento della numerosità desiderata (stabilita a priori) all’interno di ogni singola cella; nel caso di numerosità di risposte inferiore a quella stabilita, le interviste sono state tutte inserite nel campione.
Gli indicatori sono positivi (maggior numero di risposte positive) se superiori a 100 e negativi se inferiori a 100. In dinamica, gli indicatori che aumentano (diminuiscono) registrano un miglioramento (peggioramento) anche se risultano positivi (viceversa negativi) solo dopo aver superato il valore 100. 

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