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Slot di scarico: l'iniziativa Indicod-EcrDal Porto di Genova un segnale importante da parte dell’autotrasporto: a settembre è partita un’iniziativa, patrocinata da diverse associazioni di categoria (Anita, Ancst/Lega Cooperative, Confartigianato Trasporti, Cna/Fita, Fai/Conftrasporto e Trasportounito-Fiap), che mira a dare un segnale forte sull’esigenza di recuperare efficienza nel ciclo del trasporto. La cronica congestione delle attività nel porto implica infatti tempi di attesa per gli autotrasportatori che, per altro, storicamente non ne ricevono riconoscimento. L’aspettativa dell’autotrasporto è intanto di ricevere un corrispettivo dal committente, a titolo di recupero dell’inefficienza subita. Il committente a sua volta potrà rivalersi sul reale responsabile del disservizio (spedizioniere, agente marittimo, terminalista o armatore). In questo modo si dichiara di volere contribuire ad un circolo virtuoso che porti a ridurre le inefficienze dell’intero ciclo operativo. Questo spunto merita l’attenzione dell’intero mercato. Infatti è sintomatico di una tensione sul tema “tempi di attesa” che è stato generalmente trascurato dai più come un “dettaglio” relativamente secondario nel rapporto tra fornitore e committente/utilizzazione del servizio. Al contrario è un punto fondamentale dell’efficienza del servizio e quindi una condizione perché il prezzo dell’autotrasporto stesso possa contribuire alla competitività finale del prodotto offerto al mercato e quindi dell’intera filiera. Dopo il superamento delle “tariffe a forcella” il tema è rimasto in realtà a lungo non gestito anche da un punto di vista normativo. Nell’ambito dell’evoluzione in merito (“Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi”) è tornato all’attenzione del Governo che nel protocollo “Associazioni di Trasporto” dell’1 dicembre 2009, lo elenca tra gli argomenti prioritari da approfondire (al punto 4). Come si posiziona in questo contesto il settore dei beni di largo consumo? Di particolare attualità e pertinenza appare quindi, all’interno delle tematiche di efficienza del supply side, il progetto in corso sugli Slot di scarico.
Il progetto, attualmente in corso, è seguito da un team e, come abitualmente nei progetti ECR, con il fondamentale contributo di rappresentanti delle aziende aderenti. In particolare è attualmente in approfondimento l’analisi della situazione con focalizzazione sui processi attuali presso i Cedi ed i loro vincoli strutturali. Si attende, immediatamente dopo, l’identificazione delle best practice sulla cui base si potranno definire i primi orientamenti pragmatici circa le possibili azioni di miglioramento. Il contributo da tale progetto, che si pone in modo indiscutibilmente proattivo, risponde alla parte certamente di maggiore urgenza, delle tematiche che determinano le inefficienze di carico e scarico nel settore. Tuttavia non copre esplicitamente, non almeno in questa fase, le parti di filiera a monte. pur se i principi della gestione delle finestre di utilizzo banchina potranno essere presumibilmente estendibili. A cura di Silvio Beccia |
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