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I consumatori nell’era dell’apprensioneNegli ultimi cinque anni The Boston Consulting Group ha individuato e studiato almeno quattro dei maggiori fenomeni che stanno cambiando i comportamenti dei consumatori: la maggiore rilevanza dei nuovi mercati, la trasformazione demografica, la crescita dei nuovi canali d’acquisto, e lo slittamento del consumo da sovrabbondante a consapevole. Ma c’è un aspetto che fa da sfondo a queste trasformazioni: la preoccupazione per il futuro. Nonostante infatti le assicurazioni della maggior parte dei governi su una prossima ripresa, i consumatori risentono ancora dell’impatto della recessione. Il 57% degli Statunitensi che hanno preso parte all’indagine ha dichiarato che la recessione li ha colpiti in prima persona; 8 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno. L’Europa ha invece registrato un aumento di 6 punti percentuali. Sintomatico il caso degli italiani: quelli che si dichiarano preoccupati per il futuro sono passati nell’ultimo anno dal 43 al 70%. Ma segnali di preoccupazione si registrano anche in Cina e India. In controtendenza, invece, la Germania. L’importanza del value for money rimane ancora una priorità, anche nel caso degli acquisti di lusso negli Usa e in Europa. I consumatori continuano a ricercare il buon affare, la convenienza e a privilegiare la private label, non solo per necessità, ma perché trovare il buon affare dà una soddisfazione emozionale. Oltre all’impatto della recessione (e, in alcuni casi, spinti da quest’ultima), quattro importanti trend seguono i nuovi comportamenti di spesa:
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