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Quanto serve innovare in tempo di crisiLo scenario economico attuale mostra una fase di recessione che richiede interventi di sostegno e nuove azioni per stimolare gli investimenti. Nonostante il clima di massima incertezza, l'Unione Europea, che ogni anno definisce un tema per una campagna di sensibilizzazione su un argomento specifico, ha stabilito che il 2009 sarà dedicato alla creatività e all'innovazione. In particolare, l'innovazione viene vista come elemento essenziale su cui fondare il piano di rilancio dell'economia. Tra gli asset principali nei momenti di crisi, l’innovazione è fondamentale non solo nella produzione, ma anche nella proposta di servizi. Perché – come ricordato da Claudio Calabi – amministratore delegato del Gruppo 24 Ore che ha aperto il forum – «l’innovazione è come l’efficienza: non ha mai fine. È un qualcosa che deve entrare nel Dna di tutto quello che facciamo ogni giorno. Innovare significa ‘capire prima’ degli altri, preoccuparsi nel senso di occuparsi prima e anticipare le evoluzioni. Se riusciamo a farlo abbiamo una carta in più per avere successo». Dopo aver ricordato alcuni step che le aziende dovrebbero compiere (contenere i costi tagliando nel back office e investendo nel front office, attenzione al processo esperienziale della clientela, riconfigurare il business model, progettare nuove customer value proposition e ricercare diverse opportunità di sviluppo), Enrico Valdani, economista e professore all’Università Bocconi di Milano, ha sottolineato come in una fase turbolenta come questa chi investe nell’IT ha più chance nel medio-lungo termine rispetto a chi invece dimostra un atteggiamento più prudente, attendista e difensivo. Ma quali sono gli investimenti in ICT più strategici? Sicuramente quelli che favoriscono l’acquisizione e l’utilizzo di conoscenze o facilitano l’accesso al cliente; a questi si aggiungono quelli che incrementano e migliorano efficienza e produttività. L’information technology permette di aumentare la flessibilità, di modificare la strategia in tempi brevi, di definire quale velocità serve a uscire dalla crisi, come dichiarato da Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia. «Microsoft è impegnata a farsi portavoce di questo messaggio di innovazione, sottolineando quanto sia importante oggi per le aziende mantenere la propria competitività sul mercato, dimostrando agli imprenditori come la tecnologia sia in grado di garantire una reale riduzione dei costi migliorando al contempo la capacità operativa. Questo approccio consente, grazie al supporto della tecnologia, di ottenere benefici rilevanti quanto ad efficienza ed efficacia, attraverso processi più razionali e integrati, concretizzando risultati tangibili già a breve termine». A cura di Barbara Tomasi |
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