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Verso un linguaggio finanziario comune

Le ripetute crisi finanziarie hanno messo in evidenza la mancanza di standard di comunicazione condivise tra le imprese del sistema bancario e finanziario, che sta compiendo passi avanti nell’adozione di un linguaggio comune. Gli esempi della catena di distribuzione delle merci e di internet dimostrano i vantaggi in termini di efficienza nella gestione dei flussi di prodotto e di informazioni e rappresentano un riferimento da imitare per il settore finanziario

Introduzione
Dalle parole alle frasi
Migliorare la gestione dei rischi nelle società
Migliorare la gestione dei rischi tra le società
Mappare la rete
Abbassare le barriere d'entrata

 

Macchine ferme per le imprese del largo consumo

La quattordicesima edizione dell’Osservatorio economico Indicod-Ecr conferma una diffusa negatività su tutti gli indicatori - giro d’affari, occupati, investimenti – con un clima di fiducia e aspettative ancora in calo, con l’eccezione degli operatori della distribuzione. Nemmeno la manovra e le liberalizzazioni del Governo sembrano portare linfa a un sentiment positivo né provocare impatti che vadano oltre una sostanziale stabilità degli investimenti

Congiuntura e clima di fiducia
Le valutazioni delle imprese del largo consumo
Liberalizzazioni ed effetto delle manovre

 

La marca commerciale, fattore di crescita

Le private label stanno assumendo un ruolo determinante nei rapporti tra distribuzione e industria nel ruolo di copacker e una partnership più stretta può costituire la premessa per tornare a crescere.Tre i fattori determinanti: la capacità della distribuzione di declinare le strategie in attività sui punti vendita, di intercettare l’attenzione del consumatore e l’attivazione di processi efficienti nei rapporti con l’industria. Con il supporto delle soluzioni e degli standard Indicod-Ecr. È il messaggio che arriva da Marca, la fiera della private label da poco conclusa a Bologna. 

Distributori e copacker, alleanza per lo sviluppo
Futuro impegnativo per la marca commerciale
Le esperienze dei retailer: tre casi
Efficienza pronta all’uso

 

Bilancio amaro dall’Osservatorio Findomestic

Sfiducia, incertezza, impotenza, desiderio di normalità dominano le emozioni degli italiani che reagiscono alla crisi posponendo o riducendo gli acquisti. Tutti i settori dei beni durevoli sono penalizzati dalla congiuntura negativa: si salvano solo la telefonia, trainata dagli smartphone, le TV led a 3D e i piccoli elettrodomestici per la cucina. Ristoranti, bar, tempo libero e abbigliamento sono i settori che hanno accusato i maggiori tagli

Gli italiani sperano nel futuro, ma non re-agiscono
Focus sui mercati

 

Osservatorio economico Indicod-Ecr: poco spazio per l'ottimismo

Negli ultimi sei mesi gli imprenditori denunciano un peggioramento nell’andamento del giro d’affari, degli occupati e degli investimenti con aspettative che diventano più pessimistiche rispetto al passato. L’ultima edizione dell’Osservatorio economico Indicod-Ecr, che due volte all’anno rileva il sentiment delle aziende associate, dedica un approfondimento specifico al rilancio dei consumi 

Introduzione
Congiuntura e clima di fiducia
Gli indicatori macro
Il rilancio dei consumi

 

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