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Future Value Chain: un programma globale a rilevanza locale

Dopo il report completo sull'iniziativa Future Value Chain 2020 del Consumer Goods Forum, pubblicato nel numero scorso di Tendenze online, è ora la volta dei risultati dei workshop globali, regionali e locali che ne hanno costituito l'ossatura, cui hanno partecipato rappresentanti dell’industria e della distribuzione. Obiettivo di questi workshop: esaminare le tendenze più rilevanti da un punto di vista locale e regionale, nonché definire e sviluppare le iniziative più appropriate per affrontarli. Interessanti le indicazioni emerse

Introduzione
Australia. Le supply chain sostenibili del 2020
Francia. Creare valore per il consumatore attraverso la collaborazione
GS1 in Europe. Allineamento identificato, ma permangono alcuni divari
Messico. Le iniziative di collaborazione affrontano trend di cruciale importanza
Stati Uniti. Costruire una roadmap per la collaborazione
Olanda. Una riflessione critica su iniziative realistiche

 

Catena del valore 2020: strategie per il prossimo decennio

Le tendenze che influiranno maggiormente sul settore del largo consumo nei prossimi dieci anni. Gli obiettivi sui quali dovrebbero concentrarsi le imprese. Le tattiche che consentiranno di raggiungere gli obiettivi. L'edizione integrale del rapporto sulla Future Value Chain 2020 del Consumer Goods  Forum offre molti spunti di analisi e traccia la rotta per un reale piano d'azione per tutto il settore

Prefazione
Executive Summary
L'evoluzione della Future Value Chain
Tendenze: Che cosa guida i nostri obiettivi
Obiettivi: Che cosa vogliamo ottenere
Tattiche: Come raggiungeremo i nostri obiettivi
Come usare la Future Value Chain nella vostra azienda
Conclusioni

 

Lo scenario di un Paese bloccato

In Italia la crisi è arrivata in un contesto socio-economico già segnato da profonde criticità sul fronte dei redditi e del potere d’acquisto, che, nonostante le azioni prese della filiera del largo consumo per sostenere la domanda (promozioni, tagli prezzi, prodotti economici) hanno determinato una riduzione delle vendite. Tre le aree di maggiore sofferenza che denotano la distanza tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea: la mancanza di una politica di sostegno dei giovani e alla loro possibilità di progettare il proprio futuro, la mancanza di una politica di incentivazione al lavoro delle donne e, infine, l’assenza di concorrenza in alcuni settori cruciali per la destinazione della spesa delle famiglie: carburanti, farmaci, banche e assicurazioni

Due anni di recessione
Un Paese per vecchi
Un lavoro da uomini
Concorrenza all'italiana

 

Mobile Payment tra aspettative e realtà

Secondo l’indagine svolta dalla School of Management del Politecnico di Milano, un italiano su tre possiede uno smartphone ed è pronto ad usarlo per gli acquisti. Grande soddisfazione di chi già utilizza il cellulare per i pagamenti e allargamento ai contesti più vari: dall’acquisto dei biglietti di bus, treni, cinema, teatri al pagamento di taxi. Dai sistemi di Proximity Payment invece può partire una grande ondata di innovazione nel retail. Ma i tempi sono ancora lunghi

Introduzione
Mobile Payment, un avvio lento
Mobile Commerce, più che una speranza
Pagamenti di prossimità, dal contactless al cellulare

 

La riduzione dei costi con l'adozione della tecnologia EDI

Ridurre i costi e lo scambio di documentazione cartacea nella supply chain grazie alle transazioni elettroniche è il tema del Rapporto realizzato da GS1 UK in collaborazione con la Cranfield School of Management. L’indagine è stata condotta sui primi 15 gruppi distributivi britannici del largo consumo, pari al 90% del mercato

Executive Summary
Il contesto
I risultati dello studio
Le opportunità di ulteriori sviluppi
Uno sguardo all'EDI

 

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